September 5th, 2008

Arriva il browser di Google… il mercato trema, e il navigatore ci guadagna

Google ne ha fatta un’altra delle sue. E questa volta è davvero grossa! Ma cerchiamo di capire il significato dell’uscita di Chrome, il browser di Google per la navigazione su Internet che è possibile scaricare e provare dall’inizio di settembre.

Per navigare su Internet tutti usiamo questo o quell’altro programma, un “browser”, appunto. Attualmente, la maggior parte dei navigatori (oltre il 70%) usa Internet Explorer di Microsoft; anche perché se lo trova già installato nel computer appena comprato. Un altro 20%, più “smanettoni”, usano Firefox, il browser “open source” di Mozilla, che può essere modificato a piacere da qualsiasi programmatore. Ultimamente, il mercato dei browser è stato movimentato anche da Safari di Apple, che, con l’uscita di una versione funzionante anche su Windows (e non solo sui computer con il sistema operativo della Apple), ha conquistato in pochi mesi un rispettabile 6%.

Ora arriva Google Chrome. Ma fermiamoci un attimo. Di cosa stiamo parlando? Che importanza ha per un’azienda imporre il proprio browser? E, soprattutto, che differenza fa per chi usa Internet?

Vediamo l’interesse delle aziende. Il browser è un programma necessario per usare Internet. Tutti i browser esistenti sono distribuiti gratuitamente, quindi non portano un guadagno diretto a chi li produce. Tuttavia, vincere la “guerra dei browser” porta diversi vantaggi. Anzitutto un guadagno di immagine: è un’enorme pubblicità per l’azienda e per gli altri suoi prodotti. Inoltre, le funzioni del browser possono comprendere l’accesso preimpostato a siti di servizio e commercio legati all’azienda. Infine, essere il numero uno fra i browser contribuisce a far decollare il valore delle azioni dell’azienda in Borsa. Insomma, si tratta di una guerra con risvolti economici strategicamente importanti. Non a caso, Microsoft ha imposto in pochi anni il proprio browser Internet Explorer per “uccidere” il rivale Netscape, il primo vero browser mai creato, che era il re incontrastato dall’inizio di Internet e ora ufficialmente abbandonato.

Vediamo, invece, la cosa più importante: cosa cambia per i normali utenti di Internet? Internet, come è facile rendersi conto, è molto cambiata negli ultimi anni. Ormai si parla di web 2.0, a voler dire che non è più la Rete come la conoscevamo all’inizio. Tutto è più interattivo: ci sono i siti di “social network”, nei quali è molto facile creare una propria pagina e condividere con altri foto e video; sono aumentati i servizi online, dal commercio elettronico ai servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni e dalle banche. Google, in particolare, è stato il primo ad offrire online vere e proprie “applicazioni”, cioè programmi che si usano su Internet ma fanno cose che siamo abituati a fare sul nostro computer, come scrivere una lettera o usare un foglio di calcolo per il lavoro di ufficio, con il vantaggio di poter condividere il nostro lavoro in tempo reale con colleghi che si trovano dall’altra parte del mondo. Con tutto questo, sono aumentati anche i rischi di truffe e i pericoli per chi usa i dati della propria carta di credito.

La novità di Google Chrome è che questo programma non è stato fatto sul modello di quelli già esistenti, ma è stato costruito “da zero”, pensando alle esigenze di interattività, semplicità d’uso e sicurezza tipiche di chi usa Internet così come è oggi. Senza entrare nei dettagli tecnici, le novità dell’ultimo browser in arrivo, da questo punto di vista, sono davvero notevoli e promettono ottimi sviluppi per l’intero settore: il browser di Google è infatti open source, il che significa che chiunque può riutilizzarne il codice per modificarlo e migliorarlo.

Aspettiamo ora le prossime statistiche della “guerra dei browser”: c’è da scommettere che nei prossimi mesi Google Chrome conquisterà una buona posizione in questo strategico mercato, intaccando ulteriormente, assieme a Firefox, il predominio di Internet Explorer.
E voi, che browser usate? Avete mai pensato di cambiare? Forse Google Chrome fa al caso vostro…

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