Aprile 21st, 2008

L’Università contro Wikipedia

wikipediaAlzi la mano chi non si è mai rivolto all’enciclopedia virtuale Wikipedia per cercare informazioni su un argomento, su un personaggio storico, su un nome famoso o altro ancora.

La celebre enciclopedia collaborativa online gode della fiducia degli utenti che, oltre a partecipare all’ampliamento delle informazioni contenute nelle pagine, ne usufruiscono abbondamente.

Ma tutta questa fiducia non piace a chi il sapere lo diffonde nelle aule universitarie e così, Wikipedia, si trova a dover fronteggiare gli attacchi di docenti, ricercatori e studiosi.

Secondo Andrew Keen, dell’Università del Michigan, il principale difetto di Wikipedia è la mancanza di un organico professionale di redattori.

Il mondo accademico si sente minacciato dalla cultura libera? secondo Keen, a lungo andare, il lavoro di ricerca e perfezionamento degli accademici potrebbe subire serie conseguenze dal web.

A tal riguardo, Keen ha pubblicato anche il libro “The cult of the Amateur: How Today’s Internet is Killink Our Culture” (Il culto del dilettantismo: come Internet stia uccidendo la nostra cultura) dove esprime ad alta voce il timore che Internet stia rovinando la cultura di qualità a favore di una cultura superficiale, dove il dilettante prende il posto dell’esperto.

Oltre a Keen, altri docenti e studiosi alzano la voce: Sharman Lichtenstein, professore della Deakin University in Australia, ha vietato l’uso di Wikipedia nella sua classe (e non è l’unico). Il motivo è semplice: Wikipedia non può essere considerata fonte attendibile dagli studenti, che devono ricercare il sapere e la cultura altrove, dove le fonti sono esatte e corrette al 100%.

Lichtenstein considera l’enciclopedia virtuale come un buon punto di partenza per gettare il primo sguardo su un argomento, ma dopo bisogna ricercare informazioni specifiche su altre fonti. Gli studenti invece si fermano a Wikipedia, e questo non può essere considerato un bene.

La rete e gli strumenti che abbiamo a disposizione vanno saputi usare: chi cerca veramente informazioni non può fermarsi al primo risultato di un motore di ricerca o alla pagina di Wikipedia. Il mondo universitario si batte quindi per un uso consapevole delle fonti di informazione.

I responsabili di Wikipedia, fino ad oggi, hanno sempre rifiutato qualsiasi tipo di controllo per verificare le credenziali dei propri utenti o l’assunzione di redattori professionali.

Dopo l’ennesima polemica cambierà qualcosa?

Technorati ,

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