Giugno 6th, 2007

Ask.com migliora algoritmo e interfaccia utente

Ask è il 4° motore di ricerca più popolare al mondo, ma di fatto in Italia, poco importa quali siano il 2°, il 3° o chi è il 4°. Nel nostro paese il “mercato” delle ricerche online è dominato da un unico player: Google. Dal 4 Giugno Ask ha una nuova interfaccia e soprattutto un nuovo algoritmo: Morph.

Anche al recente Search Engine Strategies di Milano, i delegati di Live.com e Virgilio/Alice, hanno palesato un certa rassegnazione a concorrere fra loro per la seconda piazza (che per inciso ora è occupata da Yahoo). La strategia di questi è di proporre un servizio differenziato dall’irraggiungibile precisione delle ricerche su Google.

Yahoo e Ask invece sembra non abbiano ancora gettato la spugna. In particolare Ask.com ha appena attuato dei cambiamenti davvero rilevanti. Per il momento le nuove soluzioni offerte da Ask sono visibili solo nella versione Americana del motore, ma sono comunque usufruibili da chiunque.

La nuova home di Ask

L’inversione di tendenza di Ask è davvero notevole. Di fatto Ask spezza una tradizione ormai consolidata per quello che riguarda l’interfaccia dei motori. Nella serp (la pagina dei risultati: Search Engine Result Page) di Ask non ci sono più solo i classici 10 link blu, più qualche “collegamento sponsorizzato”, ma molto di più.

Tralasciando i cambiamenti di grafica nella Home, che concettualmente non rappresentano nulla di nuovo, le serp hanno un’inedita struttura a 3 colonne. Delle 3, la colonna di destra viene svuotata completamente dalla pubblicità ed occupata da contenuti utili e correlati alla ricerca dell’utente. E’ vero, lo spazio per la pubblicità viene recuperato in fondo ai 10 risultati organici, ma sicuramente lì avranno un costo per utente, e un ritorno per Ask, senza dubbio minore. Questa vistosa riforma è quindi una scelta pro-utente.

La colonna di destra presenta approfondimenti alle query effettuate dall’utente. Abbiamo cercato “New York” e a destra abbiamo trovato diversi approfondimenti: le immagini, le mappe, i video, il tempo, il fuso orario e l’intro alla voce “New York” presa da Wikipedia. La colonna di sinistra è un frame fisso e presenta alcuni suggerimenti per “affinare” la ricerca, per “espandere la query” e alcuni nomi correlati.

Basta effettuare qualche ricerca di prova ed è facilmente intuibile quali siano le potenzialità dell’algoritmo Morph. Tra le utility più interessanti: la possibilità di ascoltare un sampler dell’artista ricercato, la possibilità di leggere recensioni dei prodotti e di compararne i prezzi…
Tutte le ricerche effettuate sono memorizzabili a prescindere dall’iscrizione o meno a “MioAsk”.

Ricerca

Per concludere, la scelta di Ask è di quelle coraggiose e sicuramente pagherà, soprattutto a fronte di un leggero calo di popolarità di Google. Realisticamente però, la precisione di Google nelle ricerche e la mole di siti/pagine indicizzate, sono inattaccabili.

La soluzione adottata da Ask, come esperienza-utente, sembra superiore perfino all’imminente Universal Search di Google, che proporrà meno risultati “classici” a favore dell’inserimento in serp di video, immagini e mappe. Tuttavia Google offre ancora un’esperienza di navigazione globale (Gmail, iGoogle, Google Maps…) superiore.

Vedremo cosa cambierà sullo scacchiere al varo del nuovo Ask anche in Italia.



  1. Pingback di » Google Toolbar Vs. Alexa Toolbar – Infotel Telematica on 21 Giugno 2007 15:39

    [...] In uno dei post precedenti ho spiegato alcune funzioni di Ask 3d, la nuova versione del motore di ricerca americano Ask, per ora disponibile solo negli Stati Uniti. Incuriosito ho deciso di approfondire il discorso e per 20 giorni ho dismesso la Google Toolbar in favore della Ask Toolbar. [...]

  2. Commento di sandro on 1 Luglio 2007 05:58

    cmq, dopo una rapida occhiata, ho constatato che, almeno pre le aree tematiche da me cercate, mi ha proposto siti alquanto discutibili , rilegando in 3 o 4 pagina siti molto più importanti … ma forse il panorama italiano non interessa più di tanto …

  3. Commento di Francesco on 2 Luglio 2007 14:23

    Ciao Sandro, io credo che il panorama italiano interessi, tanto che c’è un’importante filiale di Ask a Pisa. Però momentaneamente Ask 3d è stato implementato solo in America ed è ottimale solo per le ricerche in quel paese. Poi più in generale, che Google sia più preciso è un dato di fatto, ma per un confronto migliore aspettiamo l’arrivo del “nuovo ask” anche in Italia.

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