Marzo 7th, 2007

Diatriba sul copyright fra Google e Microsoft

Google & web CopyrightGoogle ha un concetto di internet molto “alto”, forse è il motore di ricerca che più se calato nella mentalità del web 2.0: “io ho una mela e tu anche, se ce le scambiamo abbiamo ancora una mela a testa, ma se tu hai un’idea ed io anche e ce le scambiamo, allora abbiamo 2 idee a testa.” (George Bernard Shaw)

Questo avanguardismo di Google non è chiaramente accettato tanto facilmente dai competitor di Google o da chi ha un’ altro concetto del web. L’ennesima puntata della telenovela “Google & copyright” è andata in onda in data 5 Marzo in America, ma sui quotidiani italiani ha trovato spazio solo questa mattina.

Thomas Rubin, uno dei legali di casa Microsoft ha accusato Google in maniera indiretta, ma in modo neanche troppo velato, accusando quelle società “che non producono contenuti e fanno soldi alle spalle dei contenuti realizzati da altri, incassano miliardi di dollari grazie alle entrate pubblicitarie “.

Ovviamente non si è fatta tardare la risposta ufficiale di Google, per bocca dell’ avvocato David Drummond: “Il nostro obiettivo è quello di aiutare gli utenti a trovare le informazioni che cercano da fornitori di contenuti di ogni tipo.”

In realtà le motivazioni che stanno dietro a queste speculazioni dialettiche, sarebbero molto più veniali di quanto possa sembrare. Sia la Microsoft che Google stanno lavorando ad una propria “biblioteca virtuale“, ma con principi di funzionamento assi diversi. La Microsoft punta alla pubblicazione di testi con copyright scaduto, mentre a Google si batte la strada delle estrapolazioni dall’opera stessa.



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