I Risultati Supplementari di Google
L’idea di questo post nasce fondamentalmente dalla necessità di fare un po’ di chiarezza circa due filtri di Google ben distinti, ma su cui spesso si fa un po’ di confusione: i risultati supplementari e i risultati omessi di Google.In questo post parleremo dei “risultati supplementari”, nel prossimo post vedremo da vicino il filtro relativo ai risultati omessi.
Quando alcune pagine di un sito finiscono nei risultati supplementari di Google (lo riconosciamo dalla scritta “Risultati Supplementari” posta, in verde, al fianco all’url della pagina nelle serp), significa semplicemente che quella pagina è stata archiviata in un sotto-database del motore di ricerca. Una pagina è posta nei risultati supplementari semplicemente perchè google non la reputa particolarmente importante, ad esempio se ha un Page Rank basso, se ha pochi Back Link o se non è aggiornata troppo frequentemente.
Le pagine archiviate nel “sub database” vengono controllate dal motore di ricerca più raramente delle altre pagine, per una sorta di risparmio delle risorse ed hanno poche possibilità di raggiungere posizioni alte per determinate key. Di conseguenza non contribuiscono in maniera determinante al “ranking” complessivo del sito, anzi.
Il fattore forse più negativo, è che Google potrebbe utilizzare le pagine stanziate nei “risultati supplementari” come riempitivo, ovvero mostrare quelle determinate pagine in serp su cui è particolarmente “povero”. Queste pagine verranno visualizzate anche in seguito a query con una media percentuale di attinenza.
Come uscire dai risultati supplementari? Il metodo attualmente più semplice ed efficace per uscire dai risultati supplementari, è quello di avviare una campagna di Link Popularity su ogni singola pagina, a volte è sufficiente anche un sforzo minimo.
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[...] Dopo aver parlato dei “Risultati Supplementari di Google“, passiamo ad esporre alcune considerazioni su questo particolare filtro, con la speranza che sia per voi altrettanto utile: “I Risultati Omessi“. [...]
[...] Il motore di ricerca Google ha un filtro apposito che si occupa di stabilire se i contenuti di un sito sono originali, o se sono già stati indicizzati e “cachati” in relazione ad altri siti. Una pagina che ricade in questo filtro anti duplicazione non ha grandi possibilità di raggiungere buoni piazzamenti e, nello specifico, se è carente anche di back link, ci saranno serie possibilità che finisca nei risultati supplementari o nei risultati omessi, tematiche di cui abbiamo parlato nei post precedenti. [...]
articolo chiaro e interessante … ma sarà sufficiente aumentare i BL per tirare fuori la pagina dai risultati supplementari?
Ciao Sandro, grazie per il complimento. Fare della link popularity su pagine interne del sito è molto dispendioso, me ne rendo conto. Di solito comunque se ne esce con pochi BL, ovvio che poi dipende da caso a caso. Hai siti con pagine nei supplementari? Prova ad aumentare la link popularity di quelle pagine e poi facci sapere!
Ciao
Francesco