Maggio 6th, 2008

Gli italiani amano l’email marketing

Siete ancora indecisi se investire tempo e risorse nell’email marketing?

Alcuni lo ritengono uno strumento vecchio, poco efficace e non amato dagli utenti, ma in questo post vi dimostriamo il contrario.

newsletter aziendale Partiamo da un dato:
l’80% dei navigatori italiani riceve nella sua casella di posta almeno 3 nNewsletter.

Si parte da un 27% che è iscritto a 3-4 Newsletter, fino al 5% che ne riceve 15-20.

Senza contare che più della metà di costoro (il 55%) la riceve sulla propria casella di posta principale.

Sono numeri interessanti, che ci mostrano come l’email marketing non solo è uno strumento diffuso, ma anche apprezzato dagli utenti web.

I dati citati emergono da una ricerca recente (marzo 2008) realizzata da Human Highway per ContactLab, società leader proprio nel campo dell’email marketing.

L’utilizzo dell’email è comune a quasi tutti gli utenti web che in media ricevono dalle 17 (uomini) alle 19 (donne) mail al giorno.

Chi si iscrive ad una Newsletter è, nella maggior parte dei casi, spinto da interesse: se soddisfatto può continuare a riceverla per anni, dando vita ad un rapporto solido e consolidato con l’azienda.

L’email marketing ha tutti i numeri per essere un canale di comunicazione importante per le aziende, a patto che lo strumento sia utilizzato con professionalità e tanta cura.

Un altro dato significativo emerso dalla ricerca è che l'’85% di coloro che le ricevono, attivano la ricezione immagini (il 44% immediatamente, il 41% in un secondo tempo). Ciò sottolinea come nessuno degli aspetti che riguardano la realizzazione di una Newsletter debba essere sottovalutato: dai contenuti alla frequenza dell’invio, dagli incentivi per aumentare le iscrizioni all’aspetto grafico, alla scelta delle immagini, allo stile.

Il ciclo di 10 post dedicati alla Newsletter aziendale, pubblicati proprio su questo blog, mira ad approfondire ciascun aspetto citato, con in più consigli e suggerimenti. Nei prossimi post, per restare in tema, spazio alle strategie di promozione e fidelizzazione: come accrescere il numero degli iscritti e come mantenerli.

Per finire, un’ultima curiosità: le categorie più gettonate, secondo la ricerca di Human Highway, sono viaggi/turismo, telefonia, informazione, e-commerce, community online.

Ve le aspettavate?

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Aprile 22nd, 2008

Lo specialista SEO: meglio in azienda o esterno?

seo-specialistÈ meglio avere uno specialista SEO in azienda o servirsi di un consulente esterno?
Innanzitutto, di cosa stiamo parlando?

SEO sta per Search Engine Optimization, ed è l’attività che permette di posizionare i siti web sui motori di ricerca.
Un bravo specialista SEO (chiamato anche solo “SEO”), in poche parole, fa in modo che il vostro sito web risulti in cima alla lista dei risultati dei principali motori di ricerca, Google in testa. Questa figura professionale è piuttosto recente, ma si è già conquistata un posto d’onore fra le professioni emergenti del web.

Il motivo è molto semplice: a cosa serve un sito commerciale, se i potenziali clienti faticano a trovarlo? Avere un sito ben fatto e ricco di contenuti non basta per essere trovati facilmente. Qui interviene il SEO, che conosce i “trucchi” per sfruttare al meglio i meccanismi in base ai quali i motori di ricerca “trovano” i siti.

Ma la domanda che ci poniamo in questo articolo è un’altra: se l’attività di un SEO è così importante per le aziende che puntano sul proprio sito web, occorre assumerne uno, ovvero affidare questa funzione ad un dipendente adatto? Oppure è meglio affidarsi a consulenze esterne?

Alcuni vantaggi e svantaggi delle due soluzioni sono intuitivi: uno specialista interno, una volta formato, conosce meglio la realtà aziendale e offre continuità di intervento; un consulente esterno può invece offrire una professionalità più ampia, acquisita lavorando anche per altre aziende.

Gli esperti americani, che in questo campo sono davvero imbattibili, consigliano una soluzione di mezzo.
Segnaliamo qui l’opinione di Jessica Bowman, una SEO del motore di ricerca di Yahoo, secondo solo a Google. La Bowman affronta il problema in maniera molto pratica, dal punto di vista dell’efficacia dell’azione di un SEO all’interno dell’azienda.
Il SEO interno, dice la Bowman, conosce bene l’azienda ed è in grado di suggerire interventi adatti a raggiungere i suoi obiettivi, ma la sua azione è spesso frenata dalle resistenze dei colleghi, poco disposti a cambiare abitudini consolidate. Entra allora in gioco l’autorevolezza di un consulente esterno, i cui pareri, magari coincidenti con quelli del SEO interno, vengono tuttavia di solito meglio accettati in azienda.

Anche in Italia il tema dell’azione dei SEO sta interessando sempre più aziende, che investono sempre di più sulla capacità di attrarre clienti attraverso il proprio sito web. Per assicurarsi i vantaggi dell’ottimizzazione del proprio sito occorre quindi cominciare a riflettere su come integrare i servizi SEO nella propria strategia di crescita.
Affidarsi ad una buona azienda del settore può essere una buona soluzione per ottenere risultati in tempi brevi, e poter valutare la consistenza di questo tipo di servizio.
Si potrà poi meglio valutare se è opportuno inserire un SEO nel proprio organico aziendale.

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Aprile 21st, 2008

L’Università contro Wikipedia

wikipediaAlzi la mano chi non si è mai rivolto all’enciclopedia virtuale Wikipedia per cercare informazioni su un argomento, su un personaggio storico, su un nome famoso o altro ancora.

La celebre enciclopedia collaborativa online gode della fiducia degli utenti che, oltre a partecipare all’ampliamento delle informazioni contenute nelle pagine, ne usufruiscono abbondamente.

Ma tutta questa fiducia non piace a chi il sapere lo diffonde nelle aule universitarie e così, Wikipedia, si trova a dover fronteggiare gli attacchi di docenti, ricercatori e studiosi.

Secondo Andrew Keen, dell’Università del Michigan, il principale difetto di Wikipedia è la mancanza di un organico professionale di redattori.

Il mondo accademico si sente minacciato dalla cultura libera? secondo Keen, a lungo andare, il lavoro di ricerca e perfezionamento degli accademici potrebbe subire serie conseguenze dal web.

A tal riguardo, Keen ha pubblicato anche il libro “The cult of the Amateur: How Today’s Internet is Killink Our Culture” (Il culto del dilettantismo: come Internet stia uccidendo la nostra cultura) dove esprime ad alta voce il timore che Internet stia rovinando la cultura di qualità a favore di una cultura superficiale, dove il dilettante prende il posto dell’esperto.

Oltre a Keen, altri docenti e studiosi alzano la voce: Sharman Lichtenstein, professore della Deakin University in Australia, ha vietato l’uso di Wikipedia nella sua classe (e non è l’unico). Il motivo è semplice: Wikipedia non può essere considerata fonte attendibile dagli studenti, che devono ricercare il sapere e la cultura altrove, dove le fonti sono esatte e corrette al 100%.

Lichtenstein considera l’enciclopedia virtuale come un buon punto di partenza per gettare il primo sguardo su un argomento, ma dopo bisogna ricercare informazioni specifiche su altre fonti. Gli studenti invece si fermano a Wikipedia, e questo non può essere considerato un bene.

La rete e gli strumenti che abbiamo a disposizione vanno saputi usare: chi cerca veramente informazioni non può fermarsi al primo risultato di un motore di ricerca o alla pagina di Wikipedia. Il mondo universitario si batte quindi per un uso consapevole delle fonti di informazione.

I responsabili di Wikipedia, fino ad oggi, hanno sempre rifiutato qualsiasi tipo di controllo per verificare le credenziali dei propri utenti o l’assunzione di redattori professionali.

Dopo l’ennesima polemica cambierà qualcosa?

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Aprile 16th, 2008

Siti web, alberghi e visibilità sui motori di ricerca

web-marketing.jpgSono sempre più numerosi i viaggiatori che pianificano le vacanze sul web utilizzando i motori di ricerca.

E’ quanto emerge dalla ricerca Search Engines Corner Hotel Research (marzo 2008) a cura della BDCR:
nello corso del 2007 ben 3 consumatori su 5 hanno trovato l’albergo della propria vacanza utilizzando i motori di ricerca.

Ulteriore conferma, semmai ce ne fosse bisogno, dell’importanza che la visibilità sui motori di ricerca riveste per gli alberghi e tutte le altre strutture che operano nel settore dell’accoglienza turistica.

Oltre ad essere presenti sui portali turistici o tra gli alberghi consigliati dalle agenzie di viaggio online, gli alberghi devono prestare attenzione alla realizzazione del sito web, affinché quest’ultimo sia facilmente indicizzabile dai motori di ricerca e sia pensato per rispondere adeguatamente alle esigenze degli utenti.

I viaggiatori, infatti, utilizzano i motori di ricerca per cercare l’albergo, ma la fase della prenotazione avviene sul sito web di quest’ultimo: presentare al meglio la struttura, inserire foto accattivanti, facilitare la richiesta di informazioni da parte dell’utente, aggiornare costantemente le informazioni e le tariffe pubblicate, sono alcuni accorgimenti necessari per incentivare la scelta positiva dell’utente.

HOTEL DIAMOND DI RICCIONE, un Case History

hotel diamond riccioneL’Hotel Diamond di Riccione sceglie la via dell’innovazione.
Il nuovo sito web dell’albergo è stato interamente realizzato attraverso una piattaforma CMS (di gestione contenuti): Enterprise Portal System.

Enterprise Portal System (EPS) permette al personale dell’albergo di aggiornare in tempo reale i listini, le informazioni, e tutte le novità di ogni periodo/stagione, anche senza il possesso di specifiche competenze tecniche.

Ma la caratteristica più importate della piattaforma EPS è l’uso integrato dei modulo Multilingua e del modulo Web Marketing.

Grazie ai due moduli applicativi l’Hotel Diamond può pubblicare i contenuti in diverse lingue, già ottimizzati per i motori di ricerca. Tra le novità del modulo Web Marketing, evidenziamo l’assegnazione di un URL parlante ad ogni pagina realizzata: ciò contribuisce all’indicizzazione veloce e corretta delle pagine nei motori di ricerca.

Per saperne di più, ecco la scheda del nuovo sito Hotel Diamond di Riccione.

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Aprile 10th, 2008

Come proteggere i dati aziendali?

web backup sicurezzaOgni giorno produciamo e raccogliamo grosse quantità di dati e informazioni. Cosa facciamo per garantire la loro sicurezza e conservarli in modo appropriato?

Questo post è dedicato ad un problema che viene spesso sottovalutato; eppure siamo tutti consapevoli di quale entità sia il danno subito dall’azienda che perde dati unici e significativi.

Proteggere le informazioni custodite nei computer o pubblicate su Internet non solo è importante, ma è necessario. Lo è per i privati, per i liberi professionisti ed in particolare per le aziende.

Come proteggere i dati aziendali?

E’ possibile arginare i fattori di rischio mettendo a punto un sistema di backup ed archiviazione dati.

Per backup intendiamo la duplicazione dei dati su differenti supporti di memoria. In questo modo è possibile evitare perdite di informazioni dovute ad errori, furti, manomissioni o negligenze; il backup consente il ripristino veloce, assicura lo svolgimento del lavoro e rappresenta anche una garanzia per i clienti dell’azienda.

A questo punto vi starete chiedendo: Come faccio ad archiviare i miei dati correttamente?
Ecco qualche dritta per garantire la sicurezza dei dati aziendali.

Ma non finisce qua: le aziende hanno la possibilità di delegare la protezione dei dati attraverso l’outsourcing.

Dopo aver affidato la sicurezza del proprio patrimonio di informazioni ad aziende specializzate nell’ITC, non ci si deve più preoccupare degli aspetti legati alla protezione dei dati. L’outsourcing delega il compito ad aziende esperte del settore che proteggono i dati in strutture dedicate (Server Farm); la sicurezza è garantita e in azienda ci si può dedicare al proprio business con maggiore serenità.

Come vengono protetti i dati all’interno di una Server Farm? quali sono tutti i benefici di questa soluzione? Ecco una panoramica che spiega i vantaggi dell’outsourcing.

Oltre alla duplicazione dei dati ed alle soluzioni professionali, c’è infine un ultimo aspetto che vale la pena sottolineare.

La grande mole di informazioni che l’azienda pubblica sul web, oltre ad essere protetta, può venire utilizzata per essere elaborata o importata su altri sistemi.

Pensiamo alle news pubblicate, ai listini, alle caratteristiche di prodotti, o a tutto il materiale che costantemente viene messo online. Poter disporre di questi dati sul proprio pc, per consultarli, studiarli, elaborarli in tempo reale, è un’esigenza espressa frequentemente dalle imprese.
Noi di Infotel Telematica rispondiamo con un apposito servizio di Web Backup, dedicato a tutti i siti ospitati nella nostra Server Farm.

Ulteriori dettagli li trovate nell’articolo sul funzionamento del Web Backup.

Per dormire sonni tranquilli a volte basta un buon backup.
Avete salvato questa informazione, vero?

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Marzo 18th, 2008

Newsletter aziendale: il contenuto e lo stile - 5/10

contenuto-newsletter-aziendaleEccoci giunti all’elemento cruciale della nostra Newsletter: il contenuto.

Durante la pianificazione è inevitabile, prima o poi, giungere alle domande “cosa scrivere?” e “come scrivere?”

Chi ha seguito i precedenti post sulla Newsletter aziendale può osservare come le risposte scaturiscano dalle valutazioni relative agli obbiettivi, ai destinatari, alla periodicità dell’invio, alla grafica. Viceversa, nessuno degli argomenti affrontati può prescindere da quelli che saranno i contenuti della Newsletter.
Ricordiamoci sempre che buona parte dell’efficacia della nostra comunicazione viene decisa dalla qualità dei testi.

Le decisioni relative al contenuto ed allo stile della comunicazione devono dunque seguire di pari passo le scelte in merito degli argomenti precedenti:

- Quando scegliamo l’obbiettivo da raggiungere, stabiliamo anche la tipologia della Newsletter: pubblicitaria, di informazione, dedicata ad un prodotto o all’azienda (raccontiamo la storia, i case history, lasciamo voce ai dipendenti, segnaliamo gli appuntamenti o gli eventi che organizziamo, ecc).

- In relazione ai destinatari scegliamo lo stile dei nostri articoli, il taglio ed il tipo di linguaggio da adottare: formale o informale? professionale, ricercato o confidenziale? prima persona singolare o plurale? sono tutte domande che trovano risposta nella valutazione del nostro utente tipo. Ricordiamoci inoltre che lo stile è estremamente personale: non esiste una ricetta valida per tutti, dobbiamo scegliere quello che più si adatta al nostro caso.

- Assieme alla frequenza di invio valutiamo le tematiche degli articoli ed il modo di affrontarle: tecnici o meno tecnici? più o meno approfonditi? informazioni complete o a puntate? La scelta del livello di approfondimento degli articoli ci aiuta valutare i tempi necessari per la preparazione della Newsletter.
Ricordiamo che Newsletter molto frequenti prediligono testi corti, non solo per esigenze redazionali, ma perché i destinatari hanno meno tempo a disposizione, tra una Newsletter e l’altra, per leggere tutti i contenuti. Newsletter con periodicità meno frequente, invece, possono contenere testi più lunghi e impegnativi.
In base alla frequenza possiamo anche decidere il numero di notizie da inviare di volta in volta, stabilire se affrontare tematiche fisse, se proporre articoli a puntate o cambiare argomento ogni volta.
La programmazione dei contenuti ci aiuta ad organizzarci ed allo stesso tempo è utile per fidelizzare i lettori.

- Le scelte grafiche devono risultare appropriate con l’immagine che l’azienda desidera trasmettere. Gli elementi grafici devono accompagnare lo stile, il tono, gli argomenti e la tipologia della Newsletter. Puntare su immagini che esprimono tecnologia avanzata, non avrebbe senso per un’azienda che si occupa di agricoltura biologica e vuole trasmettere valori di genuinità e produzione naturale.

Altri aspetti da analizzare:

- Lo stile della comunicazione del nostro sito
Il nostro sito come si rivolge agli utenti? Desideriamo cambiarlo? Ogni volta che l’azienda comunica esprime se stessa: restare fedeli al proprio stile vuole dire fidelizzare, rinforzare il brand e la propria immagine. Quando un’azienda riesce a distinguersi attraverso uno stile personale e questo costituisce un punto di forza, è preferibile che lo utilizzi in ogni circostanza.
Ricordatevi, tuttavia, che la Newsletter è una comunicazione personale: se nel sito web utilizzate un linguaggio molto tecnico e professionale, potete approfittare della Newsletter per lasciar trapelare l’aspetto umano che si cela dietro l’azienda.

- Gestione della pubblicità
Una Newsletter può essere prevalentemente pubblicitaria o può dedicare a quest’ultima alcuni piccoli spazi. In ambo i casi è sempre bene fissare in anticipo la quantità di messaggi promozionali da inviare in un determinato periodo di tempo. Eccedere con la pubblicità non è mai consigliato, allo stesso tempo occorre lasciargli il suo spazio: in fondo chi legge la Newsletter aziendale desidera anche conoscere le nostre novità per mantenersi aggiornato. Decidiamo anche in che modo inserirla: diretta o velata? all’interno dei testi informativi o in appositi articoli dedicati? Ovviamente tenendo sempre a mente lo scopo da raggiungere con la Newsletter e il profilo dei destinatari.

- Qualità delle informazioni
Domandiamoci sempre: quanto sono utili le informazioni che invieremo?
Se il destinatario non troverà dei contenuti di suo interesse, provvederà ben presto a cancellare la propria iscrizione.
Per scrivere una Newsletter efficace occorre, innanzitutto, un’ottima conoscenza dei temi che abbiamo scelto di affrontare; meglio se riusciamo ad offrire informazioni uniche ed originali, di difficile reperibilità o specifiche sui prodotti dell’azienda. Se trattiamo contenuti già esistenti, cerchiamo di svilupparli in modo originale o aggiungiamo approfondimenti e informazioni rilevanti. Se desideriamo raccontare la nostra azienda, evitiamo di utilizzare i testi del sito web (redatti per rispondere ad obbiettivi diversi e già conosciuti da molti utenti/clienti).

- Ricerca delle idee
Per aiutarci nella scelta degli argomenti possiamo utilizzare eventuali dati statistici del sito web dell’azienda: controlliamo quali sono le aree più cliccate, le parole cercate, gli articoli più letti nel corso del tempo. E’ sicuramente un ottimo metodo per individuare gli argomenti che più interessano i nostri utenti.
Oppure si può gettare un’occhiata alle Newsletter della concorrenza: iscrivetevi, leggetele e individuate cosa vi piace e cosa si potrebbe migliorare. Ricordatevi di prendere sempre nota delle idee che scaturiscono dall’osservazione di dati o dalle Newsletter altrui.

- Uniformità della comunicazione
Dopo aver stabilito le linee guida per lo stile della Newsletter, segnalatele a chi dovrà occuparsi della stesura degli articoli, soprattutto se i redattori sono diversi. Chi si occupa in concreto della Newsletter deve essere messo al corrente degli obbiettivi, delle caratteristiche dei destinatari e dello stile che dovrà seguire la comunicazione.

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Marzo 5th, 2008

Come organizzare i contenuti del sito web in modo efficace? - 3/3

organizzare-contenuti-sito-webUna buona presentazione aziendale, la realizzazione di schede prodotto comprensibili, il lancio di particolari offerte speciali, non bastano se nell’organizzare il nostro sito web non teniamo conto dell’importanza che rivestono la comunicazione e la promozione.

Concludiamo dunque questa serie di post, dedicati all’organizzazione dei contenuti web, esaminando proprio questi due aspetti.

LA COMUNICAZIONE

La comunicazione è una parte strategica tanto quanto l’area prodotti e servizi, ma non sempre viene valutata appieno.I contatti generati da sito costituiscono un patrimonio importantissimo per il business dell’impresa e devono essere raccolti, trattati e mantenuti nel migliore dei modi.

Un sito web efficace è anche quello che permette di interagire con l’utente il più possibile, costantemente aggiornato e ricco di contenuti interessanti.
Il sito non deve essere progettato come fosse solo un catalogo da sfogliare: l’azienda deve usarlo per trasmettere la propria dinamicità, professionalità, competenza.

Un errore comune è il pensare che dopo aver inserito le informazioni sull’azienda e aver descritto i prodotti non ci sia nient’altro da dire, quando invece i contenuti e gli approfondimenti che si potrebbero offrire sono numerosi: consigli sull’uso dei prodotti, informazioni correlate, notizie attinenti lo specifico business, ecc. Tutto il patrimonio di conoscenze coltivato dall’azienda può essere utilizzato per arricchire il sito web di informazioni, per comunicare con il cliente, per mantenere il rapporto con l’utenza vivo e costante.

Le aree interattive devono essere disposte in modo che siano ben visibili: se ad esempio è presente il servizio della Newsletter è consigliato di posizionarlo in rilievo affinché l’utente lo noti senza difficoltà, magari possiamo offrire la possibilità di consultare qualche numero precedente, possiamo sollecitare l’iscrizione predisponendo un modulo visibile, semplificato, ecc. Allo stesso modo non avrebbe senso curare un blog aziendale se poi non lo colleghiamo con il sito web, o viceversa.
Tutto ciò che spinge al contatto deve essere evidenziato, possibilmente in home page, sicuramente nelle pagine di riferimento, altrimenti risulta inutile.

La gran parte delle strategie di sfruttamento del business derivanti dal sito si concentrano proprio nell’area comunicazione, utilizzando diversi strumenti, sempre più accattivanti ed efficaci, come newsletter, blog, forum, aree news ed eventi, feed RSS, aree riservate, sondaggi, concorsi online e quant’altro.

Sull’efficacia di tali strumenti e sul loro funzionamento abbiamo più volte trattato, rimarchiamo soltanto che, alla base della scelta dei contenuti del sito web, è necessario predisporre una strategia che richiede la collaborazione di profondi conoscitori delle logiche particolari richieste dal web, con la consapevolezza della grande efficacia che ormai gli viene riconosciuta da grandi e piccole aziende.

WEB MARKETING

E’ la pianificazione di una strategia di sfruttamento dei motori di ricerca, utility oggi indispensabili per gli utenti web per il reperimento delle informazioni, e statisticamente utilizzati in oltre l’80% dei casi: essere ben visibili sui motori di ricerca è indispensabile per acquisire una adeguata popolarità in rete, in modo da essere scelto dagli utenti nel “mare” di informazioni che oggi il web mette a disposizione.

Anche in questo caso improvvisare è sbagliato in quanto occorre conoscere le logiche di funzionamento dei motori di ricerca per la classificazione dei risultati di ricerca, ed inoltre occorre conoscere tutti i numerosi strumenti di advertising e di analisi statistica che gli stessi mettono a disposizione.

Occorre quindi pianificare una precisa strategia di Web Marketing, in grado di raggiungere gli obiettivi di popolarità, indispensabili per l’efficacia di un progetto commerciale.

Del resto a cosa serve organizzare al meglio i contenuti se poi il nostro sito web risulta invisibile ai motori di ricerca?

Un sito web può dirsi veramente efficace quando riesce a conciliare la capacità di rispondere alle esigenze degli utenti ed in contemporanea a quelle dei motori di ricerca.

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Post precedenti:
- Come organizzare i contenuti del sito web in modo efficace? 1/3
- Come organizzare i contenuti del sito web in modo efficace? 2/3

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Febbraio 21st, 2008

Newsletter aziendale: Aspetto grafico - 4/10

grafica newsletter aziendaleIl destino di una Newsletter si gioca in pochi secondi: un titolo accattivante e una buona disposizione del testo ci aiutano ad incuriosire e convincere il lettore, ma non dimentichiamo l’importanza delle immagini e dell’organizzazione degli elementi visivi.

Definiti il target e gli obbiettivi possiamo dunque scegliere la veste grafica più idonea alla nostra comunicazione.

“Quanto puntare sulla grafica? meglio un impatto visivo basato sulle immagini o meglio essere essenziali?”

La prima scelta da affrontare è senza dubbio tra il formato solo testo (leggibile da tutti, facilmente scaricabile) o il formato html (esteticamente bello, ma più complesso da progettare).

La scelta può dipendere da ciò che si vuole comunicare o dal settore in cui l’azienda opera: tuttavia sappiamo bene che la presenza di elementi grafici impreziosisce la comunicazione rendendola più attraente rispetto ad un testo spartano.

La Newsletter in html possiede una marcia in più, ma attenzione a non commettere errori che possano danneggiare l’efficacia della comunicazione.
Il layout ideale deve essere piacevole, coinvolgente, ma anche facile da consultare.

Ecco le caratteristiche che dovrebbe avere la grafica della Newsletter:

- Leggera:
evitate soluzioni grafiche pesanti, lente da scaricare.
Costringere il lettore a lunghi tempi di download equivale a spazientirlo.
Massima attenzione al peso degli elementi che abbelliscono il testo (immagini di presentazione, linee di separazione, punti elenco, immagini da allegare ai singoli articoli, ecc) ed alla dimensione finale del file da inviare.
Il tutto senza rinunciare alla qualità delle immagini: occorre trovare il giusto compromesso tra le due esigenze di leggerezza e gradevolezza.

- Non invadente:
no ad una grafica troppo ricca che disturba la leggibilità delle informazioni o che diventa fonte di distrazione per il lettore.
Lo scopo della grafica è quello di valorizzare e accompagnare i contenuti, non di coprirli. Se scegliamo di sottolineare il marchio aziendale con l’aiuto di elementi grafici, dobbiamo far sì che questi non siano troppo invasivi.
Importantissima è la cura dell’impaginazione: scegliere dove posizionare i titoli e i box di contenuto, come assemblare immagini e testo, quali elementi mettere in rilievo, quali font utilizzare, ecc.
Organizziamo sempre con cura gli elementi e gli spazi, anche in base alle preferenze di lettura dei destinatari (meglio i testi a sinistra, evitate testate troppo grandi e caratteri troppo piccoli, ecc)
Il contenuto non deve mai passare in secondo piano.

- Personalizzata:
la grafica deve risultare idonea al settore di riferimento ed al target selezionato: i colori, la dimensione del testo, l’uso delle immagini, non possono essere scelte a caso.
Newsletter troppo anonime danno al lettore la percezione di poca cura e scarsa professionalità.
Al contrario, riprendere il logo dell’azienda e mantenere la coerenza con la grafica del sito può rafforzare la “corporate image”; il lettore identifica facilmente la provenienza della comunicazione, riconosce lo stile, ne avverte la familiarità rassicurante.
Alcune aziende preferiscono realizzare una veste grafica del tutto nuova per la Newsletter, ma bisogna sempre stare attenti a non provocare smarrimento nel lettore abituale.
In ogni caso, non scordate mai di posizionare il logo in posizione ben visibile.

- Non sostitutiva del testo:
ricordiamoci sempre che non tutti i nostri lettori scaricheranno le immagini correttamente. Può capitare che alcuni formati non siano leggibili o che ci si scontri con il blocco dei contenuti attivato.
Se alcune informazioni sono inserite sotto forma di immagini c’è il rischio che non vengano lette.
Per evitarlo basta inserire le informazioni più importanti sotto forma di testo, in modo da essere sicuri che tutti possano accedervi al primo impatto.
Inoltre, per le immagini inserite, è consigliato scegliere dei formati leggibili e facilmente diffusi (come il jpg o il gif).
Una Newsletter efficace è quella che risulta sempre leggibile e gradevole, anche qualora il blocco dei contenuti esterno fosse attivato.

Per concludere:

Abbiamo visto come la scelta dell’aspetto grafico è un passaggio importante per il successo della Newsletter.

Un errore comune è proprio quello di utilizzare layout ad alto impatto emotivo, ma a scapito della leggibilità del contenuto.

L’ideale sarebbe affidare il lavoro a professionisti del settore, o richiedere la consulenza di un esperto.

Una volta realizzato un template professionale ed efficace, potrete utilizzarlo per ogni numero della Newsletter, dedicandovi di volta in volta solo sugli articoli da inviare.

E proprio alla scelta dei contenuti, allo stile ed alle tecniche di scrittura, che saranno dedicati i prossimi post.

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Febbraio 7th, 2008

Come organizzare i contenuti del sito web in modo efficace? - 2/3

organizzare-contenuti-sito-webEccoci al secondo dei tre post sull’organizzazione dei contenuti del sito web e questa volta ci dedichiamo all’Area Prodotti, sicuramente la più importante di tutto il sito.

I Prodotti/Servizi sono i contenuti chiave di un progetto web commerciale.

Chi arriva sul nostro sito web probabilmente stava cercando proprio quello che produciamo, quindi, dopo aver descritto in modo semplice ed immediato la nostra azienda nell’Area Corporate, dobbiamo presentare e valorizzare al meglio i prodotti/servizi.

Innanzitutto, attenzione alla collocazione dell’Area, ben evidenziata nel sito ed in grado di convogliare l’interesse dell’utente, ma soprattutto massima cura all’organizzazione dei dati: quest’ultima deve sempre prevedere un percorso di navigazione pensato per chi conosce i prodotti, ed un percorso alternativo per chi non li conosce e non è un esperto, costruito più sulla soddisfazione delle esigenze.

E’ bene, inoltre, distribuire le informazioni su due livelli: un livello superiore costituito da liste derivanti da ricerca, ed un livello di maggiore dettagli, che serva da approfondimento.

Ogni singola scheda o pagina prodotto, deve permettere al visitatore di cogliere con chiarezza quali sono le caratteristiche, quali i vantaggi, quale la tecnologia utilizzata, senza confondere tra loro questi aspetti:

- CARATTERISTICHE:
Qui vanno tutte le informazioni inerenti la composizione del nostro prodotto, i requisiti tecnici, gli attributi che lo descrivono. Certamente molto dipende dalla natura della produzione o del servizio offerto, ma basta sapere che tutte le eventuali informazioni sui materiali, dimensioni, colori a disposizione, presenza di componenti aggiuntivi, caratteristiche di erogazione, ecc vanno inserite in questa sezione.

- VANTAGGI:
Ben diversa è la sezione vantaggi, perché qui vanno evidenziati tutti i punti di forza del prodotto/servizio.
Perché è necessario acquistarlo? quali vantaggi offre rispetto ai prodotti concorrenti? Qual’è la sua miglior prerogativa? Quali benefici apporta concretamente? In questa sezione dobbiamo offrire al visitatore dei validi motivi per incentivarlo a scegliere proprio noi. Potrebbe essere utile documentare eventuali vantaggi con testimonianze, o con certificati di qualità rilasciati dagli enti appositi, oppure mostrare il prodotto all’opera tramite demo o video.

- TECNOLOGIA UTILIZZATA:
Per i prodotti più complessii possiamo descrivere qual’è la tecnologia che caratterizza la produzione. E’ una documentazione d’approfondimento che offriamo ai lettori più tecnici, più curiosi, più interessati alla natura dei prodotti.

Esistono poi dei casi particolari:

- PROGETTI E-COMMERCE:
Qualora il progetto dovesse richiedere l’e-commerce, i criteri di usabilità e di fruibilità dei contenuti dovranno essere ottimizzati per facilitare il compimento dell’azione obbiettivo, ossia la vendita.
In questo caso può essere utile dotare il nostro sito di un Carrello Elettronico, per aiutare il cliente nella fase di selezione e del seguente acquisto online.

- OFFERTE E PROMOZIONI:
Le offerte e le promozioni legate ad un particolare evento o periodo dell’anno, o programmate per promuovere un singolo prodotto, vanno evidenziate in specifiche pagine o sezioni. E’ possibile metterle in risalto in home page o nelle pagine dei prodotti relativi.

I nostri prodotti qualificano la nostra azienda, sono ciò che desideriamo vendere o far conoscere e quindi è giusto che siano organizzati nel modo migliore. Solo così il visitatore verrà invogliato all’acquisto online o, per prodotti complessi e servizi, al contatto.

Il prossimo post analizzerà gli aspetti inerenti la comunicazione e la promozione del sito web.

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Altri post della serie:
- Come organizzare i contenuti del sito web in modo efficace? 1/3
- Come organizzare i contenuti del sito web in modo efficace? 3/3

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Febbraio 1st, 2008

Business con i Motori di Ricerca
presso Confindustria Rimini

Web_Marketing_Seminario
Si fa sempre più forte la relazione tra business e web. Un dato confermato anche dal seminario “Business con i Motori di Ricerca” organizzato da Confindustria Rimini e Infotel Telematica nella giornata di martedì 29 gennaio, che ha riscontrato un’ampia adesione e un grande interesse nei partecipanti.

Cresce l’attenzione che le aziende rivolgono alle possibilità offerte dal web per promuovere il proprio business e la propria immagine; una motivazione che coinvolge indistintamente per dimensioni e per settore produttivo le imprese.

Il seminario ha offerto una panoramica sull’evoluzione dei motori di ricerca, sulle regole che determinano la visibilità di un sito web e sugli aspetti tecnici e strategici da considerare quando si imposta una campagna pubblicitaria online.

Tre ore che hanno permesso ai partecipanti di approfondire gli strumenti per un efficace marketing mix e un’efficace misurazione dei risultati ottenuti.
I temi sono stati affrontati dagli esperti in search engine marketing di Infotel Telematica che conducono progetti di ottimizzazione per i motori di ricerca sui siti dei propri clienti e pianificano campagne di keyword advertising.

Scopri come far crescere il tuo business con i Motori di Ricerca, scarica il materiale del seminario.

Materiale didattico searche engine marketing Business con i motori di ricerca
Roberto Patumi ha approfondito le logiche di funzionamento dei motori di ricerca e i concetti chiave di Web Marketing.

Materiale didattico searche engine marketing Il marketing mix ideale per il business in rete
Giuseppe Semeraro ha fornito alcuni esempi pratici di campagne di promozione realizzate sul web, analizzando nel dettaglio: struttura, contenuti, costi e ritorno per l’azienda.

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